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San Bonaventura DA BAGNOREGIO

il doctor seraphicus AD ORVIETO CITTà DEL CORPUS DOMINI

Ad Orvieto, il sacro è di casa. Era l’etrusca Velsna, volsinii Etruriae capita (Tito Livio), sede del santuario federale fanum voltumnae. È stata la medievale Urbs Vetus, secolare roccaforte residenza dei pontefici; custode del corporale del miracolo di bolsena; diocesi e provincia dello stato pontificio, luogo in cui fu istituita la solennità universale del corpus et sanguis domini con bolla transiturus di Papa Urbano IV, l’11 agosto 1264.

Oltre a Urbano IV, protagonisti dell’evento – certo, religioso – storico e culturale che l’istituzione di una solennità universale, di carattere ecumenico – trattandosi di Eucarestia –, comporta, sono altri due giganti del Pensiero, filosofico e teologico, del tempo: Tommaso d’Aquino, il doctor angelicus e Bonaventura da Bagnoregio, il doctor seraphicus. Entrambi cattedratici presso lo Studium orvietano.

San Tommaso, domenicano, fu incaricato di redigere l’Officio della messa solenne del Corpus Domini, ed ha qui ad Orvieto concepito tra le più alte liriche eucaristiche, il Pange Lingua, inno eucaristico della cristianità.

San Bonaventura, francescano, venti giorni dopo l’indizione del Corpus Domini (11 agosto 1264) predicò il Sermo de sanctissimo corpore Christi alla presenza di Papa Urbano IV e del concistoro generale.

I francescani erano di casa ad Orvieto. I Mendicanti di Francesco dovevano essere in città almeno fin dal 1216 (ben prima dell’approvazione della Regola) nel luogo stesso dove sarà edificato il presente complesso di San Francesco, chiesa e convento, presumibilmente sul preesistente sito della citata S. Maria in Pulzella chiesa “detta Nunziata” nel quartiere di Serancia: dove sorgerà il quartier generale dei Monaldeschi. Quello dei Frati Minori fu il primo Ordine ad insediarsi ufficialmente in Orvieto presso S. Pietro in Vetera nel 1228 o 1229. Francesco era morto il 16 luglio 1228 alla Porziuncola. La Regola era stata approvata da Onorio III nell’ottobre 1223. Tracce del passaggio di Francesco nel territorio orvietano restano a La Scarzuola, dove è raffigurato il suo ritratto più antico; a Pantanelli, dove dimorò e predicò ai pesci sul Tevere; ad Alviano e Lugnano, dove predicò agli uccelli. Il complesso di San Francesco fu ristrutturato ad opera di San Bonaventura da Bagnoregio, che fu priore tra il 1262 e il 1264.

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  • Ristorante al San Fransesco

    Via Bonaventura Cerretti, 10 , Orvieto Terni

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